Un mito personale: la signora Vertigo

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Sono sempre più convinta che, per fare bene il proprio lavoro o per coltivare al meglio il proprio hobby, è fondamentale avere dei buoni modelli.

Ecco, il mio modello, il mio mito personale, la mia fonte d’ispirazione è Karen Berger. Un’editor che ha lavorato per la DC Comics, grandissima casa editrice di fumetti, e che ha reso possibile la creazione e la pubblicazione dei più grandi capolavori degli anni ’90 – V per VendettaHellblazerPreacher, Sandman

Per il web magazine Fumettologica ho cercato di comporre il ritratto di questa grande donna.

Se siete curiosi, leggete qui.

 

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le grandi feste della Collina

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Scrive William Butler Yeats nelle Fiabe irlandesi:

«Durante l’anno [i folletti] hanno tre grandi feste – la vigilia di maggio, la vigilia di mezza estate e la vigilia di novembre. Alla vigilia di maggio, ogni sette anni, combattono da tutte le parti, ma soprattutto sul Plain-a-Bawn (ovunque esso si trovi), per il raccolto, perché le più belle spighe di grano appartengono a loro. Un vecchio mi ha detto di averli visti azzuffarsi una volta; durante la rissa strapparono il tetto di paglia a una casa. Se qualcuno si fosse trovato lì vicino, non avrebbe visto altro che un gran vento, che faceva mulinare ogni cosa al suo passaggio. Quando il vento fa turbinare i fuscelli e le foglie, sono i folletti, e contadini si tolgono il cappello e dicono “Che Dio li benedica”.

«Alla vigilia di mezza estate, quando su ogni collina vengono accesi i falò in onore di San Giovanni, le creature fatate sono nel momento di maggior allegria, e alle volte rapiscono delle belle mortali per farne le loro spose.

«Alla vigilia di novembre sono invece nel loro momento più triste, perché secondo il vecchio calendario gaelico questa è la prima notte d’inverno. In questa notte danzano con i fantasmi, il pooka esce all’aperto, le streghe fanno i loro incantesimi e le ragazze preparano una tavola piena di cibo nel nome del diavolo, perché l’ombra del loro futuro innamorato possa entrare dalla finestra e mangiarsi tutto. E dopo la vigilia di novembre le more non sono più integre, perché il pooka le ha rovinate tutte».

Puck

Le immagini, di Charles Vess e Malcom Jones III, sono tratte dall’episodio di Sandman intitolato A Midsummer Night’s Dream (in Dream Country ovvero Terre del Sogno).

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azzurri e scontenti

Novembre è il mese degli Scontenti, e questo novembre è stato parecchio scontento, almeno sulla Collina. Prima che si esaurisca del tutto vi tocca conoscere almeno i pixies.

pixie

PS: Ovviamente ho cercato di scoprire dove siano andati a finire i vecchi sovrani pixie. Ecco che cosa è venuto fuori:

Jack-o-Lantern, protagonista indiscusso della notte di Halloween, per il resto dell’anno è impiegato come uomo di fatica nelle Terre del Sogno, dov’è noto come Mervyn Pumpkinhead (come si legge in Sandman).

Merv Sandman

Joan the Wad ha invece aperto una fiorente attività commerciale a Polperro, nella nativa Cornovaglia; nel suo accogliente negozietto vende gadget che la riproducono come gioiosa e fortunata regina pixie.

joan the wad polperro

I suoi ex-sudditi hanno così replicato:

Halloween

Tutto è ormai pronto per il Corteo fatato.

Da giorni nella libreria Libri Necessari imperversano creaturine di ogni tipo: fate madrine e fiori (rigorosamente di stagione), folletti e jinn, imp e pixies, nonché personalità scontente ma di notevole fascino quali la danzatrice indiana Padma e Mélusine la fée.

         

Tutti i partecipanti cavalcano come da tradizione scurissimi nightmares – ecco perché in genere i folletti della sabbia non presenziano a questo pur importante evento del calendario fatesco.

Altri grandi, e, ehm, inspiegabili assenti sono invece monsieur Bauta, le erinni (meno male!), i fuochi fatui e, come accade sempre più spesso, la Regina.

Vi invito ad assistere allo spettacolo, ma anche a non interferire nella cavalcata.

E ancora, ricordate:

– occhio ai prati

Felice Halloween.

aprile dolce dormire?

La Collina è parecchio silenziosa ultimamente. Le pulizie di primavera da finire, la grande festa di Calendimaggio da preparare, gli ordini della Regina, sempre più ambigui, da interpretare: quando ad assumere un ritmo forsennato non è una giga ma il lavoro, il Buon Popolo è stanco e gli Scontenti hanno poco da stare allegri. E poi c’è il clima che si mantiene incerto, per non dire avverso, e prepararsi alla bella stagione mentre questa non ha nessuna intenzione di arrivare appare qualcosa di inutile e insensato.

Qualcosa nasce, si sviluppa, dilaga. Il desiderio di dormire per riposarsi, per rimandare i doveri al giorno dopo, per sospendere tutto in un bel sogno, per illudersi che al risveglio tutto si risolverà. Per lasciare che le cose facciano il proprio corso, per abbandonarsi…

Così comincia l’attacco del madoromi, prepotente e asfissiante. Per fortuna sulla Collina c’è qualcuno che, nel suo piccolo, aiuta a premunirsi.