Niente gomme da cancellare

Qualche giorno fa mi sono rimessa a disegnare, praticamente dopo secoli. In genere questi sono attacchi sporadici, che non durano più di qualche giorno: non disegno mai perché non sono soddisfatta di come disegno, ma non sono soddisfatta di come disegno proprio perché non lo faccio mai. Un circolo vizioso semplice, stupido, infrangibile.

Così, per prendere coraggio, ho una specie di rituale. Vado a riprendere Disegnare di Quentin Blake e John Cassidy. Non c’è neanche bisogno che riapra pagina 5. Ormai so perfettamente che cosa dice: Noi non crediamo nell’errore.

disegnare pagina 5 001

Per curiosità, sono andata a cercare le 7 regole d’oro dell’illustrazione di Quentin Blake – anzi, poiché non credo che Blake sia una persona autoritaria e normativa, i suoi 7 consigli per chi fa l’illustratore o vorrebbe farlo. La prima regola (la PRIMA!) è questa:

PERDI LE TUE INIBIZIONI Tutti sanno disegnare qualcosa. Alcuni si vergognano perché pensano di non essere molto bravi, ma quello che dico loro è: “Disegna quello che puoi vedere davanti a te”. Se lo riguarderai dopo resterai sorpreso di cosa hai portato via da quella persona, quella situazione, quel paesaggio. Hai afferrato qualcosa. Potrebbe non essere ciò con cui pensavi di cominciare, ma quel grado di concentrazione va molto bene per questo metodo. Lo faccio da 75 anni e continua ad essere interessante.

Grazie alla vicinanza del mio libro-talismano (che non ho mai riempito di disegni, perché  appunto non mi piaceva come li facevo) riesco a riprendere la matita in mano. Non sono quasi mai soddisfatta dei risultati, però mi sento così bene…

Poi quasi sempre vince la gomma, che con voce censoria decreta che è inutile continuare. Non ne vale più la pena.
Ma è la sua parola contro quella di Quentin Blake, e non ho dubbi su chi abbia ragione.

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