sulla margherita

Il termine margherita deriva dal gr. margarítēs ‘perla’, e nel linguaggio dei fiori ha diversi significati, tutti positivi e collegati ai concetti di bellezza e purezza. Il nome inglese daisy deriverebbe dall’espressione day’s eye ‘occhio del giorno’, in riferimento sia alla corolla a raggiera, che ricorda il sole, sia alla sua predilezione per la luce diretta (caratteristica comune anche al girasole, al settembrino e gli altri fiori della stessa famiglia, le Asteraceae).

Secondo la medicina popolare, questa pianta era utile a curare le malattie degli occhi, la tensione nervosa e addirittura le ferite da taglio – tanto che i medici che accompagnavano le legioni romane non facevano mai mancare una provvista di margherite fresche in caso di combattimento.

Nel medioevo era simbolo di amore fedele: la ghirlanda di margherite era l’ornamento indossato da una dama innamorata e il pegno che lasciava al suo cavaliere quando questi partiva per andare in guerra.

Al fiore si attribuivano anche capacità profetiche. Era di buon auspicio sognare margherite in primavera o in estate, e al contrario era cattivo presagio in autunno o in inverno. Calpestare sette margherite in un prato era il segno dell’arrivo della bella stagione e quindi un augurio di abbondanza, ma portava sfortuna piantarle nel proprio giardino. Per conoscere quanti anni doveva aspettare per sposarsi, una fanciulla doveva contare le margherite che aveva raccolto a occhi chiusi; per sapere se l’amato ricambiava il suo amore, doveva strapparne i petali sussurrando “m’ama non m’ama”.

Inoltre, si pensava che una ghirlanda di margherite poteva proteggere dagli scherzi del popolo fatato durante i festeggiamenti del calendimaggio.

Anche sulla Collina si parla molto bene delle margherite:

margherita

 

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qualche candelina

Anche se non è tempo di pratoline, oggi è il giorno dell’unica vera fata Margherita. Come sempre, elegante e in piena attività.

Averla accanto che propone, dispone, progetta e costruisce è una delle più grandi fortune che si possano avere. Evviva!

[Location: Caleidoscopio]