Questa non è una matita

Questa non è una semplice matita.

Ha un nome, Matita Matitò, che è stato anche inciso (a penna) laddove una volta aveva la gomma. Ha anche una canzoncina – Matita Matitooooooò – che veniva intonata mentre la usavo.

Da piccola mi piaceva molto disegnare, e mi piaceva forse allo stesso modo chiedere alla mia (bravissima!!!) mamma di disegnare qualcosa per me. La matita che gli prestavo in quel momento diventava magica, perché assorbiva un po’ della sua bravura. Matita Matitò è l’unica sopravvissuta di queste matite “speciali”. Da allora è sempre stata per me “la matita delle matite”, un talismano. Che ha occupato per decenni un posto d’onore tra i memorabilia dell’infanzia.

Ora è venuto il momento di tirarla fuori dai ricordi, e di tenerla di nuovo con me. C’è un anno nuovo tutto da disegnare.

PS: Qualcuno potrebbe obiettare che, se non ti piace disegnare, una matita resta comunque solo una matita. Be’, un paio di persone, tipo Dalton Ghetti e Cindy Chinn, hanno dimostrato che una semplice, vecchia matita può essere importante. Può diventare un pretesto per non dare le cose per scontate.

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