Capodanno 2015

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?

“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.

“Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”.

Buon anno nuovo da Gianni Rodari. E da Strettalafoglia, naturalmente.

Little Nemo in Slumberland, 31-12-1905

PS: Le altre tavole di Little Nemo in Slumberland, lo straordinario fumetto di Winsor McCay, le trovate qui ;)

festa della Liberazione – promemoria

25 aprile 34 la presse _MGZOOM

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.

Gianni Rodari

There are things to be done every day:
washing oneself, studying, playing,
setting the table
at midday.

There are things to be done every night:
closing one’s eyes, sleeping,
having dreams to dream,
ears for listening.

There are things never to be done,
neither by day nor by night,
neither by sea nor by land:
for example, war.

Gianni Rodari

 

Mastermind

mastermind

Molto diffuso negli anni 80 e 90, Mastermind è un gioco da tavola per due giocatori.
La sfida è questa: un giocatore, detto codificatore, crea una combinazione segreta di quattro chiodini colorati. L’avversario, detto decifratore, ha a disposizione 10 tentativi per indovinarla.

A ogni tentativo, il decifratore ottiene degli indizi dal codificatore: un chiodino nero per ogni pezzo giusto per colore e posizione; un chiodino bianco per ogni pezzo giusto solo per colore; uno spazio vuoto per ogni pezzo sbagliato.

Dopo la prima combinazione, creata completamente a caso, il decifratore deve elaborare un’ipotesi solida e rivederla continuamente in base ai nuovi indizi ottenuti.

Ogni mossa lascia la sua traccia tangibile sotto forma di indizio e ha valore perché viene interpretata in relazione alle precedenti. Non esistono quindi mosse sbagliate in senso assoluto. Bisogna avere la pazienza di riconoscerle e rivedere il proprio ragionamento per arrivare alla soluzione giusta.

Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per esempio la torre di Pisa, dice Gianni Rodari.
Vi va di giocare?

Very popular in the 80’s and 90’s, Mastermind is a board game for two players.
The contest goes this way: a player, the codemaker, chooses a secret pattern of four code pegs. The rival, the codebreaker, has 10 tries to guess it.

At every play, the codebreaker gets evidences from codemaker: a black key peg indicates a correct color code peg placed in the right position;  a white key peg indicates a correct color code peg placed in the wrong position;  an empty small hole indicates a wrong code peg.

For the codebreaker, the first try is totally random; then he have to develop a solid pattern theory and ceaselessly check it according to the new evidences.

Every play leaves an evidence and that’s worth as compared with previous plays. There are no wrong plays. You have to patiently recognize them and review your hypothesis to find the solution and win.

Mistakes are useful, as necessary as our daily bread and often even beautiful: for instance, the tower of Pisa, Gianni Rodari says.
Shall you play?

 

buona fine e buon principio!

Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

Gianni Rodari

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Illustrazione di Cesare Colombi da La gatta bianca

Strettalafoglia all’Any Given Market

e chi non parte, in verità,
in nessun posto arriverà.

I jinn sono la personificazione vivente e fluttuante dell’impertinenza di Gianni Rodari. Per questo saranno in testa alla spedizione di esserini magici diretta verso l’Any Given Market, lunedì 28 ottobre al Qube, in via di Portonaccio 212 (a Roma), dalle 21:30 in poi.

Sul tavolo di Strettalafoglia troverete un bel po’ di fatine e folletti, più piccoli del solito, molesti come ogni Halloween.

Vi aspettiamo!

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