la Corte degli Scontenti – FAQ

La Corte scozzese degli Scontenti, a differenza della più benevola Corte Contenta, è assolutamente malvagia. Mentre la corte Contenta appare il più delle volte al crepuscolo, la Corte degli Scontenti, o più in particolare i membri che appartengono all’Orda, volano di notte, afferrando gli sventurati che malauguratamente si trovano sul loro percorso. Le vittime vengono trascinate, picchiate e obbligate a partecipare alle nefande attività dei loro tormentatori.

Il brano, per quanto tratto da un testo fondamentale come Fate di Froud e Lee, contiene qualche imprecisione. Meglio andare per ordine – di seguito alcune FAQ.

– Se la Regina governa il Buon Popolo, chi è a capo della Corte degli Scontenti? La Corte Contenta (o Buon Popolo) e la Corte degli Scontenti non costituiscono due reami fatati distinti, in quanto Contenti e Scontenti rispondono delle loro azioni alla stessa regina.

– Perché la Corte degli Scontenti è scozzese? Non tutti gli Scontenti hanno origini scozzesi, ma, stando a quanto si dice, proprio in Scozia è nata la suddetta bipartizione. A questo proposito, il numero esorbitante di storie che (soprattutto i fuochi fatui) raccontano e la loro assoluta contraddittorietà fanno ragionevolmente pensare che in realtà non ci sia mai stato un vero e proprio scisma, ma semplicemente si sia dato un nome ad alcune vistose differenze esistenti da sempre nel popolo fatato.

– Che differenza c’è tra Buon Popolo e Scontenti? Le due corti hanno una relazione di opposizione per quel che riguarda il modus vivendi dei loro membri: il Contento è sereno, contemplativo, soddisfatto; lo Scontento è mobile, irrequieto, manca sempre di qualcosa. Si tratta, evidentemente, di una linea di demarcazione alquanto labile che rende impossibile una classificazione rigida – ci sono infatti esserini, come ad esempio le vanesse e i jinn, che non rientrano in nessuna delle due categorie.

– I Contenti sono buoni e gli Scontenti cattivi? Qualsiasi creaturina appartenente al popolo fatato può intervenire nella vita di uno o più esseri umani, ma solo a condizione che sia in qualche modo chiamato in causa. Una persona molto protettiva verso qualcuno può evocare una fata madrina, un’altra profondamente insofferente verso tutto quanto lo circonda riesce invece ad attirare un manipolo di pixies. Se ne deduce che l’esistenza di un essere umano non sarà mai condizionata in maniera esclusiva da un Contento o da uno Scontento: Contenti e Scontenti possono amplificare una situazione e suggerire un comportamento ma non annullano la libertà di scegliere.

– Chi sono i membri dell’Orda? Per fortuna non ho mai avuto a che fare con loro direttamente, pare siano creature veramente terribili. In ogni caso, a differenza di quanto lasciano intendere Froud e Lee, rispondono alle stesse leggi delle altre creature fatate e quindi compaiono soltanto quando una persona commette qualcosa di talmente disumano da attirare la loro attenzione [succede, per esempio, in una delle prime storie di John Constantine, Newcastle ovvero Hellblazer #11].

– Perché il Buon Popolo esce dalla collina al crepuscolo e gli Scontenti a notte fatta? La fascia oraria in cui il popolo fatato, senza eccezioni, esce allo scoperto va dal crepuscolo all’alba; tutti quelli che raccontano di essersi imbattuti nottetempo nella Corte degli Scontenti e di esser stati costretti a commettere azioni furfantesche stranamente si trovavano fuori casa in un orario veramente inconsueto.

Halloween

Tutto è ormai pronto per il Corteo fatato.

Da giorni nella libreria Libri Necessari imperversano creaturine di ogni tipo: fate madrine e fiori (rigorosamente di stagione), folletti e jinn, imp e pixies, nonché personalità scontente ma di notevole fascino quali la danzatrice indiana Padma e Mélusine la fée.

         

Tutti i partecipanti cavalcano come da tradizione scurissimi nightmares – ecco perché in genere i folletti della sabbia non presenziano a questo pur importante evento del calendario fatesco.

Altri grandi, e, ehm, inspiegabili assenti sono invece monsieur Bauta, le erinni (meno male!), i fuochi fatui e, come accade sempre più spesso, la Regina.

Vi invito ad assistere allo spettacolo, ma anche a non interferire nella cavalcata.

E ancora, ricordate:

– occhio ai prati

Felice Halloween.

Corteo fatato di Halloween

Nella notte della vigilia prima che sia d’Ognissanti l’aurora, prendimi, prendimi, ti prego, salvami, o dolce signora.

Nelle tenebre di mezzanotte il popolo fatato va a cavalcare; chi vuole conquistare il suo amore a Miles Cross deve aspettare.

Questo è l’invito ufficiale. Non dovrete andare fino a Miles Cross, ma più comodamente in una libreria, Libri Necessari. Vi anticipo che conoscerete creaturine mai viste prima, tra cui un’ampia delegazione della Corte degli Scontenti. Sullo svolgimento e gli eventuali pericoli della manifestazione, vi consiglio di rileggere le istruzioni per Halloween (trovate anche la succitata ballata di Tam Lin).

Per quanto riguarda le cavalcature che, com’è ovvio, interverranno alla manifestazione, Lady Wilde (citata da Brian Froud e Alan Lee in Fate) dice che: «La razza che allevavano non aveva l’uguale al mondo: i cavalli erano veloci come il vento, con il collo arcuato, il petto largo e le narici frementi, e grandi occhi che rivelavano la loro essenza di fuoco e fiamme e non di terra opaca e pesante». Occhio che scalciano.

l’ultima festa dell’estate

Vi ricordate della festa dal nome impronunciabile, Lughnasadh detta anche Lammas? Comincia il 31 luglio al crepuscolo e dura sette giorni, o meglio sette notti – è l’ultima grande festa dedicata alla bella stagione.

 

Ad aprire le danze, gavotte allegre ma sicuramente meno forsennate delle gighe di primavera, è una coppia abbastanza improbabile: la leggiadra fata fior di carota e lo spinoso scardaccione.

      

In omaggio all’estate che a breve preparerà i bagagli per migrare via insieme con gli stormi di jinn, il Buon Popolo suona e canta ballate che raccontano di viaggi, partenze e avventure. Questo brano, per esempio, parla di tre marinai

State ballando anche voi, vero?