Bologna Children’s Book Fair: report

Lunedì 24 marzo sono entrata in fiera alle 9 in punto. Ho passato i tornelli in un folto gruppo di giapponesi. Di fianco qualcuno parlava in francese. La ragazza dietro di me era sicuramente italiana.
Ho percorso rapidamente i padiglioni 26, 25 e 29 per avere un’idea di quello che mi aspettava. Stand italiani affiancavano stand europei, stand europei affiancavano stand americani, stand americani affiancavano stand asiatici. Tutto è grande, incommensurabile, caleidoscopico.
Mi riesce difficile guardare nel dettaglio, focalizzarsi su uno scaffale in particolare è molto faticoso, ci riesco solo quando, nel mucchio, intravedo una copertina o una faccia familiare.
#1 Le cose che non conosci sono davvero più numerose di quelle sai. Se smetti di sentirti in colpa riesci a sentire tutto il piacere della curiosità.
I went in Bologna fair on Monday, march 24 at 9 o’clock. I passed the gates through a bunch of Japaneses. Beside of me I heard some French talking. The girl behind me surely was Italian.
I quickly crossed pavilions 26, 25 and 29 to get a sense of what I was going through. Italian stands were side by side with European stands, and European stands were side by side with Americans stands, which were side by side with Asian stands. Everything was great, immeasurable, kaleidoscopic.
It was hard for me to look for details or focus on a specific shelf, I succeeded only if I see, in the heap, a familiar cover or a face.
#1 Things you don’t know are really more than things you know. If you quit feeling guilty you can feel all the pleasure of curiosity.
Com’è noto, la fiera di Bologna è uno dei luoghi privilegiati di compravendita di diritti di pubblicazione dei libri. Ecco perché gli stand hanno qualcosa di diverso rispetto alle altre fiere del libro: gli scaffali di libri incorniciano dei tavolini da bar con due sedie ciascuno.
A due a due, seduti l’uno di fronte all’altro, davanti a un caffè o a un piattino di caramelle, i foreign rights manager discutono. Gli accordi che stanno firmando influiranno sugli affari delle rispettive case editrici ma anche sugli scaffali delle librerie di tutto il mondo.
Hai la sensazione che stiano accadendo cose importanti di cui sei solo uno spettatore inconsapevole.
#2 Ci sono cose che ti fanno sentire davvero piccolo. Se riesci a non farti schiacciare, diventi possibilista.
As it is known, Bologna fair is one of the most important events for the sale of book publishing rights. That’s why stands have something different than other book fairs: book shelves are all round some high bar tables with two chairs each.
Two by two, sitting vis-a-vis, drinking coffee or chewing candies, foreign rights managers talk. The deals they are signing will have an influence on respective publishing houses’ businesses and on the shelves of bookshops all over the world.  You can feel that something really important is happening, but you are just an unaware spectator.
#2 There are things that make you feel very small. If you don’t let them crush yourself, you could become open-minded.
Ho visto foreign rights manager giovanissimi o con lunghi capelli grigi, in cravatta o con coloratissimi vestiti etnochic. Ma hanno una cosa in comune: sembrano pienamente padroni della situazione. Intorno a loro tutto funziona alla perfezione: ogni appuntamento è già preso da tempo, stabilito a un orario preciso, scritto sull’agenda o sul tablet.
L’ispirazione, le riflessioni, le suggestioni di una storia o di un’immagine non si possono comprare, ma il libro che le contiene sì.
Per una casa editrice comprare un libro significa fare un investimento economico e (se non ha fini eminentemente commerciali) culturale.
Per un lettore comprare un libro significa credere che otterrà qualcosa in cambio, qualcosa di prezioso o almeno divertente.
In entrambi casi c’è, a monte, la volontà di seminare per raccogliere.
#3 La determinazione fa la differenza tra il sognatore e il visionario.
I’ve seen foreign rights managers, some very young, some with long grey hair, wearing ties or in colorful etnochic dresses. They all have one thing in common: they seem very self-confident. Around them everything works perfectly: dates are taken by time, noted down on the agenda or on the tablet.
You could never buy the inspiration, the thoughts, the suggestions hidden behind every story, but you could buy the book that contains them.
For a publisher, to buy a book means an economic investment and (if the aim is not strictly commercial) a cultural operation.
For a reader, to buy a book means to have something in change, something useful or, at least, funny.
Anyway there’s, from both, the will of sew to reap.
#3 The difference between a dreamer and a visionary is all in the determination.
Ho sfogliato libri, incrociato autori, osservato editori al lavoro. Con la fortuna di avere di fronte la gente che fa i libri, avrei voluto indagare, chiacchierare, approfondire molto di più di quello che ho fatto.
Nella maggior parte dei casi mi sentivo troppo sprovveduta per essere capace di una qualsivoglia conversazione.
A volte mi sono trovata di fronte  persone con cui avevo una gran voglia di interagire ma cui non sapevo di preciso che cosa chiedere, e ho ricevuto risposte un po’ secche, a volte poco gentili.
In pochi casi ho incontrato facce e libri che già conoscevo, su cui avevo riflettuto, che avevo digerito, ed è stato semplice chiedere e ricevere ottimi spunti di riflessione e di lavoro.
#4 Il confronto con le persone che ammiri ti insegna a non far perdere tempo e, in ultima analisi, a non perdere tempo.#5 Se una cosa ti interessa, troverai l’occasione per farla. Mentre la aspetti, non cincischiare: preparati.

Un grande grazie a Sinnos Editrice!

I leafed through books, met writers, saw publishers at work. Being right there, I would have like to ask, chat, go deep into the matters, more than I did.
In most of the occasions I felt too inexperienced just to simply talk with someone.
Sometimes I’ve had in front of me people that I really would have to interact with, but I just didn’t know what to ask, and I received short answers, mostly unkind.
Few times I met people and books I already knew, which I already thought about, and understood. These times it has been easier for me to ask and get good ideas.
#4 Better compare yourself with people you appreciate, so both you and them won’t loose any time.#5 If something concerns you, you will find the time to do it. While you’re waiting don’t fiddle about: get prepared.

Special thanks to Sinnos!

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