qualche giorno al lago

Da quasi un mese non vi do notizie del Buon Popolo. Non perché ho avuto altre cose, magari più noiose, da fare, eh! È che nelle ultime settimane la Collina si è svuotata: fate, folletti e persino gli Scontenti si sono spostati al castello al lago – non sul lago, badate bene, ma nel lago. Vi hanno pure mandato un souvenir.

Come fare a rintracciarli in questi casi? Se in una bella sera estiva, quando il sole sta per nascondersi dietro i monti, vi recate al lago e vi sedete sulla piccola sporgenza che si trova sulla sponda occidentale, chinandovi a guardare nell’acqua, avrete la più bella visione di questo mondo; vedrete infatti nell’acqua sottostante, distintamente come vedete me, una grande città con chiese e palazzi, con lunghe vie e piazze. Parola di contadino irlandese (fonte: Thomas C. Croker, Racconti di fate e tradizioni irlandesi)

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5 pensieri su “qualche giorno al lago

  1. Parafrasando il tuo titolo qualche anno al lago…sembrava parlassi di me, anche se…non sono nè una fata nè una folletta. tutt’al più una folbetta. Mi sono trasferita al lago ormai da tre mesi e, a parte un’estenuante trasloco, beh la brobabilità di vedere esserini speciali in effetti è molto alta! Tutta un’altra vita, colori, suoni…rigenerante! :)
    Un abbraccio Betta

  2. Pingback: sui castelli fatati | strettalafoglia

  3. Pingback: l’Ultima Dimora Accogliente | strettalafoglia

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